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Per qualche ora, in pieno Pacifico, si e vissuta oggi la paura di un nuovo tsunami dalle conseguenze disastrose.
Lallarme e poi rientrato, dal momento che londa prodotta dal forte sisma registrato al largo delle Isole Tonga non mostrava dimensioni particolarmente minacciose. A far scattare lallerta e stata la scossa di 7,9 gradi di magnitudo rilevata alle 18:17 Gmt (le 19:17 italiane) a 212,4 km a sud-est dellisola di Nukualofa (Tonga), a una profondita di dieci chilometri sotto il livello del mare. In un primo momento il terremoto ha innescato un ammonimento tsunami, riguardante le coste delle Tonga, di Niue, delle Isole Kermadec, delle Samoa e delle Fiji, solo sulla base della considerazione che un sisma di tale potenza ha la capacita di produrre unondata tsunami, ha riferito lo Us Pacific Warning Center, situato alle Hawaii. Ma subito dopo, le osservazioni satellitari sul livello del mare hanno confermato che unonda anomala si era effettivamente prodotto. Questo tsunami - ha riferito il Centro dallerta delle Hawaii - puo essere stato distruttivo lungo le coste della regione, vicino allepicentro del sisma. Lunghi momenti dansia - mentre gli istituti dosservazione continuavano a monitorare la situazione - anche ricordando le devastazioni prodotte nel Sud-est asiatico dallo tsunami del 26 dicembre 2004, che fece 220 mila morti. Il tutto fino al nuovo comunicato dello Us Pacific Tsunami Warning Center delle Hawaii, che in serata ha reso nota la revoca dellallarme. Non esiste minaccia di tsunami per le aree costiere nel Pacifico - si legge nel sito - anche se alcune possono riscontrare piccole variazioni del livello del mare. (ANSA-AFP-REUTERS)
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