"Mr President, sul clima ha torto". In coincidenza con lodierno inizio del viaggio europeo di
Barack Obama, 114 scienziati e premi Nobel di 13 nazioni firmano un manifesto per contestare, documenti alla mano, la posizione dellAmministrazione Usa sui cambiamenti climatici, che è alla base delle nuove politiche energetiche.
È quanto riporta il quotidiano
La Stampa.
"Noi sottoscritti scienziati confermiamo che lallarme sui cambiamenti climatici è grossolanamente esagerato" si legge nel testo redatto dal
Cato Institute di Washington, pubblicato a pagamento su unintera pagina del New York Times sotto il titolo
"Con tutto il rispetto, Mr President, non è vero". Non è vero quanto ha detto Obama dopo lelezione sul fatto che "poche sfide sono più urgenti della lotta ai cambiamenti climatici e la scienza non ha dubbi in proposito". Il centro studi Cato, di area libertaria, aveva già sfidato Obama il mese scorso pubblicando un manifesto di economisti ostili alle politiche keynesiane dellamministrazione e ora apre un secondo fronte sul clima schierando il premio Nobel Ivar Giaever assieme a scienziati, accademici, esperti e ricercatori sui temi del clima provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada, Germania, Pakistan, Sud Africa, Paraguay, Finlandia, Svezia, Norvegia, Spagna e anche Italia.
Il nostro Paese infatti è rappresentato da
Antonio Zichichi, presidente della Federazione mondiale degli scienziati, da
Umberto Crescenti, ex presidente della Società geologica italiana e da
Carlo Forese Wezel, dellUniversita di Urbino.
Laffondo che la pattuglia di scienziati del clima lancia contro Obama punta a smantellare lapproccio sullambiente del quale il presidente si fa portatore in Europa al fine di promuovere nuove politiche energetiche e di accelerare una solida intesa sul taglio delle emissioni nocive alla Conferenza Onu di Copenhagen che si svolgerà alla fine di dicembre.
In concreto le obiezioni raccolte dal Cato Institute sono tre. Ecco di cosa si tratta.
"I cambiamenti delle temperature di superficie nel corso dellultimo secolo sono stati episodici, modesti e non vi è stato un netto surriscaldamento del clima negli ultimi dieci anni come attestato dalla recente pubblicazione della Geophysical Research Letters ed anche da uno studio apparso sul Journal of Geophysical Research nel 2006."
"Dopo aver controllato laumento della popolazione e i valori delle proprietà si può affermare che non vi è stato un aumento dei danni causato da eventi dovuti al clima come attestato da uno studio apparso nel 2005 nel Bullettin of the American Meteorological Society".
"I modelli computerizzati che prevedono un rapido cambiamento delle temperature non riescono a spiegare i recenti comportamenti climatici come documentato nel 2007 dallInternational Journal of Climatology".
Da qui la conclusione: "Mr President, la sua descrizione dei fatti scientifici riguardo i cambiamenti climatici e il livello di informazione del dibattito scientifico è semplicemente non corretta".
Laver fatto riferimento ad una documentazione scientifica risalente ad alcuni anni fa è stata una scelta con la quale gli scienziati hanno voluto sottolineare come i dubbi sui cambiamenti climatici sono consolidati da tempo, smentendo quindi la tesi del premio Nobel Al Gore protagonista, con libri e un film insignito dallOscar, di una campagna sullassenza di dubbi sul processo di surriscaldamento del clima le cui conclusioni sono state fatte proprie dalla Casa Bianca.