A seguito della
mozione presentata in senato sul clima e sui cambiamenti climatici, ecco le dure reazioni del mondo politico e associazionistico (Greenpeace e Wwf in primis).
"Dopo aver visto il contenuto della mozione presentata al Senato contro leffetto serra viene da chiedersi se in Italia siamo tornati al medioevo". Lo dichiara la portavoce nazionale dei Verdi
Grazia Francescato. E aggiunge:
"Mentre in tutto il mondo i cambiamenti climatici diventano una questione prioritaria e vitale, tanto da condizionare la programmazione economica degli Usa, come dimostra il piano di Obama sulle rinnovabili, in Italia si arriva addirittura a negare il rapporto Stern". Ma, rileva Francescato,
"ancora più grave è che il primo firmatario della mozione sia proprio il presidente della commissione Ambiente al Senato. Questo atteggiamento è in antitesi completa con quanto sostengono da tempo lEuropa, lOnu e gli oltre 5.000 scienziati dellIpcc, a cui, lo ricordo ai firmatari della mozione, è stato conferito il premio Nobel". Con questo atteggiamento, conclude,
"la destra sta trasformando lItalia nel fanalino di coda in Europa e nel mondo per le politiche ambientali. Si tratta davvero di un pessimo biglietto da visita per il G8 ambiente".
"Forse Berlusconi in risposta alle richiesta del presidente Obama di rendere centrali le questioni ambientali al prossimo G8 della Maddalena, potrebbe inviare la mozione presentata dagli esponenti del suo partito in Senato che mette in dubbio lesistenza dei mutamenti climatici. Sarebbe una bella proposta che il governo potrebbe avanzare, sicuramente fedele alla sensibilità che il nostro premier dimostra sempre per il tema ambientale". Lo afferma ironicamente il parlamentare del Pd,
Ermete Realacci, commentando la mozione presentata da alcuni senatori del Pdl che nega lesistenza dei mutamenti climatici e i loro effetti.
"La destra italiana - prosegue Realacci -
con un approccio ideologico, miope e arretrato, sostiene tesi contrarie non solo a quanto ormai provato dalla comunità scientifica internazionale, ma anche rispetto a quanto fanno le destre europee che considerano la sfida dei mutamenti climatici non solo un problema ma anche unoccasione per rilanciare leconomia".
"La mozione presentata dal Pdl al Senato in cui si nega lesistenza dei cambiamenti climatici è molto peggio che grave: è ridicola, e se approvata offende la dignità e lautorevolezza del Parlamento".
Roberto Della Seta, capogruppo del Pd in Commissione Ambiente al Senato e primo firmatario della contrio-mozione presentata dallopposizione, commenta così il contenuto del documento proposto dal centro-destra.
"Nel mondo - continua Della Seta -
destra e sinistra, scienziati e politici convengono che il riscaldamento globale è già in atto, legato in larga misura a cause antropiche quali la deforestazione e la combustione di petrolio e altre fonti fossili. Questo consenso scientifico e politico abbraccia premi Nobel, tutti i più importanti leader politici da Obama a Sarkozy. Di più, negli ultimi mesi è maturata la consapevolezza che le cose più urgenti da fare per stabilizzare il clima, cioè migliorare lefficienza energetica e sviluppare le energie pulite, possono essere molto utili anche per fronteggiare la crisi economica, spingendo i consumi e creando posti di lavoro. Solo in Italia cè una destra arcaica e analfabeta secondo la quale non è vero niente - insiste lesponente democratico -
, e il global warming è uninvenzione degli ambientalisti: un negazionismo ridicolo, più o meno come scrivere nero su bianco in un atto parlamentare che Darwin diceva il falso".
"La crisi economica mondiale non è così brutta come la dipingono! I cambiamenti climatici non esistono, continuano le favole della maggioranza di centro-destra che sta addormentando il paese". Così
Umberto Guidoni, scienziato e europarlamentare di Sinistra e Libertà, commenta la mozione presentata da alcuni esponenti del Pdl, secondo cui il cambiamento climatico non sarebbe un problema.
"Autorevoli studiosi del clima del calibro di DellUtri, Nania e Poli Bortone, tutti scienziati di chiara fama, si dicono certi che il riscaldamento globale sia uninvenzione di quei poveri sciocchi del Ipcc. Come per il testamento biologico, il parlamento si arroga il diritto di stabilire cosa è vero e cosa non è vero per il paese. Mi aspetto che presto verrà anche rispolverata la perfida Albione, visto che proprio dalla Gran Bretagna, dal rapporto Stern, vengono i richiami più seri sulla necessità di investire risorse per ridurre le emissioni di Co2. Mentre il resto dellEuropa agisce - conclude Guidoni -
la maggioranza si culla nelle favole e addormenta lopinione pubblica. Quando ci riprenderemo da questa sbornia mediatica e scopriremo di essere il fanalino di coda dellEuropa temo che non sarà un bel risveglio!".
"La mozione presentata al Senato da alcuni esponenti della maggioranza che nega i cambiamenti climatici rappresenta la promozione del più becero analfabetismo scientifico. Questo è un altro segno del profondo declino culturale e politico della classe dirigente del nostro Paese". Lo afferma in una nota
Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia.
"LItalia ospiterà il prossimo G8, nel quale il Presidente Usa, Barak Obama, ha chiesto di porre in agenda il tema dei cambiamenti climatici - sottolinea Onufrio -
con quale proposte si presenterà il governo italiano? Forse Berlusconi vorrà aiutare il G8 facendo presentare a Marcello DellUtri, o a qualche altro esponente della maggioranza, le interessanti teorie sul fatto che il clima non sta cambiando e che anche se cambiasse migliorerà la nostra situazione. Ci attendiamo una chiara presa di posizione del governo" conclude il comunicato.
"La mozione di esponenti del Partito della Libertà, che negano lesistenza di un cambiamento climatico in atto e della responsabilità umana come sua causa, dimostra la pericolosa leggerezza e superficialità nel partito di maggioranza su temi ormai nelle agende politiche di tutto il mondo". E il commento del Wwf sulla mozione che mette in discussione lesistenza dei cambiamenti climatici che sarà discussa dal Senato il 2 aprile. Secondo il Wwf, la mozione rischia di essere uniniziativa a supporto dellindustria professionale del negazionismo, la stessa che ha manipolato linformazione sul legame tabacco-insorgenza dei tumori, e preoccupa profondamente. Inoltre,
"la comunità scientifica - hanno sottolineato gli esperti dellassociazione ambientalista -
sta producendo ormai da decenni prove che documentano la rilevanza dellintervento umano nellindurre i cambiamenti climatici oggi in atto".
(ANSA) (Adnkronos) (Apcom)