Tra le
18:10 e le
18:30 del pomeriggio di oggi,
venerdì 25 settembre 2009, due tornado hanno colpito lo Stretto di Messina.
Tecnicamente sè trattato di
"waterspouts", cioè
trombe marine: un fenomeno raro ma non rarissimo nello Stretto.
Lultimo episodio simile risale al
26 febbraio 2007 quando, sempre vicino a Reggio, unaltra tromba marina catalizzò lattenzione degli abitanti dello Stretto. Quel giorno era inverno, soffiava un forte vento di ponente, e il fenomeno tornadico attraversò il porto di Reggio per poi dissolversi sulle prime abitazioni del rione di Santa Caterina.
Sono passati, quindi, poco più di due anni e mezzo dallultimo tornado nello Stretto, e oggi nuovamente nelle acque di Reggio sè verificato un evento altrettanto simile e spettacolare.
Questo tipo di fenomeno è molto più frequente nel basso Tirreno: tra Vibonese, Reggino Tirrenico e Messinese Tirrenico, e in modo particolare intorno alle Isole Eolie, si verificano decine di trombe marine lanno.
Nello Stretto il fenomeno è così interessante e spettacolare non solo per la sua notevole rarità, ma anche per il meraviglioso scenario che ne fa da cornice.
Nel pomeriggio di oggi,
venerdì 25 settembre 2009, abbiamo avuto a che fare con due trombe marine che hanno colpito le acque antistanti Reggio: una a poche decine di metri dal Lungomare Falcomatà, e unaltra un paio di chilometri più a sud, nel tratto di mare che va da Pellaro a Bocale.
Le trombe marine sono fenomeni tornadici che si generano, solitamente, in presenza di una cella temporalesca quando aria fredda in quota entra in contatto con una superficie marina dalla temperatura elevata.
Siamo a settembre, e le acque dello Stretto sono ancora miti, con una temperatura superficiale che oscilla tra i
+25,5 e i
+27,8°C.
Un violento temporale stava colpendo il Reggino Jonico, risalendo verso Reggio: lo spettacolo delle splendide nubi è andato ben oltre i due
"waterspouts" ma ha anche regalato una meravigliosa
wall cloud, una delle nubi frontali temporalesche più spettacolari e rare in assoluto, forse seconda solo alla
shelf cloud che però è decisamente più frequente.
Il temporale ha colpito in modo molto intenso il basso Reggino Jonico, ma poco dopo le
19:00 sè esaurito andando a impattare contro i Peloritani, nel Messinese Jonico, dopo aver regalato una buona ora di fulmini e saette mozzafiato.
Le trombe daria del pomeriggio hanno interessato le acque dello Stretto per circa 15-20 minuti, comè tipico per fenomeni di questo tipo, e hanno ammaliato gli abitanti dello Stretto che hanno avuto la fortuna di ammirarle.
Ecco le fotografie che documentano levento.
Gli scatti di
Ilaria CalabròQuelle di
Rita Caridi:
Dalle foto di
Daniele Ingemi, scattate da Contesse, nella periferia sud di Messina, si vede bene anche laltro cono:
Altre foto, di
Pierluigi Perri:
Uno scatto di
Peppe Chiaia:
Le foto di
Adele Fiorenza:
Gli scatti di
Giovanni Micalizzi, da Santa Margherita, nel Messinese Jonico. Spettacolari le nubi temporalesche!
Dulcis in fundo, una foto di
Mimma Suraci:
Ecco due video. Nel primo è tremendamente eloquente la violenza del temporale a sud di Reggio.
Potete inviare allindirizzo di posta elettronica
info@meteoweb.it le vostre fotografie, provvederemo a pubblicarle in questarticolo che vuole raccogliere tutti i documenti di questevento spettacolare.