Franco Battaglia insegna Chimica Ambientale allUniversità di Modena ed è uno dei più importanti studiosi Italiani di climatologia. Gli abbiamo chiesto di commentare il Climagate che ha scosso, la scorsa settimana, la comunità scientifica internazionale.
A seguito della vicenda dei falsi dati con cui alcuni scienziati enfatizzavano il global warming con lo scopo di alimentare le teorie che considerano le attività umane responsabili del riscaldamento del pianeta, alcuni rappresentanti della Camera dei Lord sono intenzionati a chiedere una pubblica inchiesta che faccia interamente luce sull’argomento, per difendere, a quanto dicono, l’integrità dell’evidenza scientifica su cui si devono basare decisioni importanti a livello internazionale.
Abbiamo contattato il
prof. Franco Battaglia, uno dei più preparati scienziati Italiani in campo chimico/ambientale e climatico.
Franco Battaglia ha conseguito la Laurea in Chimica in Italia e il Ph.D. in Chimica - Fisica negli Stati Uniti, ha svolto ricerca in questo campo allestero per sette anni: uno in Germania, al Max Planck Institut (Gottingen); e sei anni in USA, allUniversity of Rochester (Rochester, NY), alla State University of New York at Buffalo (Buffalo, NY) e alla Columbia University (New York, NY).
In Italia ha svolto ricerca nelle Università di Roma (Tor Vergata e Roma Tre), della Basilicata e di Modena, dove attualmente insegna Chimica Ambientale.
Ha pubblicato numerosi lavori e alcuni libri, tra cui: Lecture Notes in Classical and Quantum Physics (Blackwell, Oxford, 1987) e Fundamentals in Chemical Physics (Kluwer, London, 1998).
E stato membro del comitato scentifico dellAgenzia Nazionale Protezione Ambiente (2001-2002) è life-member dellAmerican Physics Society ed è membro dellEditorial Board dellInternational Journal of Theoretical Physics, Group Theory and Nonlinear Optics.
Ha pubblicato, con presentazione di Umberto Veronesi, Elettrosmog: unemergenza creata ad arte (Leonardo Facco Editore, 2002), è tra i fondatori dellAssociazione Galileo 2001 per la libertà e dignità della scienza (
http://www.galileo2001.it) ed è editorialista del Giornale (
qui tutti i suoi articoli).
Quando gli chiediamo di commentare lepisodio che ha visto coinvolti gli scienziati del Centro di ricerche sul clima dellUniversità dell¹East Anglia in Inghilterra, facciamo espicito riferimento allo scossone subito dal mondo scientifico internazionale.
"Ma io non ho battuto ciglio", ci ha risposto.
"E da dieci anni che dico che quello del global warming antropogenico è un colossale falso scientifico".
Però adesso la bufala è venuta fuori e i falsificatori del clima sono stati smascherati.E vero che Lenin sembra avesse detto: se non hai argomenti, inventali. Ma pare disse pure: puoi ingannare molti per molto tempo, alcuni per sempre, ma non tutti per sempre".Ma perchè facevano questo? Che interessi ci sono dietro il Global Warming?"Gli ultimi interessi sono quelli delle tecnologie cosiddette alternative di produzione elettrica, principalmente eolico e fotovoltaico. Sono una colossale frode che si vorrebbe sdoganare col falso di cui sopra".
Ma qualè la reale situazione nellatmosfera? Esiste il global warming e, soprattutto, se esiste, è determinato dalle attività umane oppure è assolutamente naturale?"No, il GW come fenomeno anomalo non esiste. Attualmente la Terra sta sperimentando un periodo caldo cominciato 400 anni fa e continuato fino ai giorni nostri. Luomo non centra. Per nulla".Quali sono gli scenari futuri, e come dovremmo approcciarci a questo tipo di studi?"I cambiamenti climatici sono fenomeni naturali: bisogna adattarsi, non sperare di governarli".Sono efficaci e, soprattutto, utili gli interventi che i grandi del Mondo si stanno sforzando di operare in favore dellambiente? "Totalmente inefficaci, inutili, dispendiosi e, probabilmente, lorigine della recessione economica".E schietto, il prof.
Franco Battaglia.
Non ha peli sulla lingua, dice quello che pensa senza interessi di sorta nel nome della verità scientifica che troppo spesso, incredibilmente, sta diventando una chimera nella climatologia.