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Già la scorsa settimana buona parte del comparto europeo centro-occidentale aveva assaporato la prima intensa avvezione calda della stagione estiva per merito della temporanea espansione della "cupola" dellanticiclone algero-marocchino fino alla Danimarca e al sud della Svezia.
Laffondo di un ondulazione ciclonica nel cuore dellAtlantico ha spalancato le porte per la risalita di lingua daria molto calda e secca in quota che dallentroterra marocchino si è mossa in direzione della penisola Iberica, Francia, Belgio, Olanda, Germania e Danimarca, dove si è registrato un importante aumento dei valori termici a tutte le quote.
Il termometro in alcune zone, tra Belgio e Germania, si è portato persino sino a picchi di +36° +37°, valori abbondantemente sopra le medie stagionali per il mese di Luglio.
Nel weekend poi la gran calura accumulata in questi giorni è stata smorzata dallarrivo in quota di umide e fresche correnti dai quadranti sud-occidentali, legate allarea ciclonica in azione tra Islanda e Regno Unito.
Le infiltrazioni umide oceaniche scorrendo sopra laria caldo-umida preesistente nelle pianure di Francia e Germania hanno innescato violenti moti convettivi dando la stura a intense manifestazioni temporalesche, con veri e propri nubifragi, accompagnati da forti scrosci di pioggia, numerose fulminazioni e colpi di vento che hanno posto fine alla calura africana.
Nel nord della Francia, sul Belgio e nella Germania occidentale i fenomeni temporaleschi, esaltati dalla gran quantità di calore accumulata nei giorni precedenti, sono stati particolarmente intensi, con accumuli anche prossimi i 60-70 mm.
Ma le sfuriate temporalesche dello scorso fine settimana non sono riuscite a tenere lontano il caldo respiro africano del promontorio sahariano che già dai prossimi giorni si riorganizzerà sullentroterra marocchino per sferrare un nuovo attacco verso lEuropa occidentale.
Tutta colpa di un nuovo affondo perturbato in sede nord-atlantica che favorirà lapprofondimento di una vasta e profonda circolazione depressionaria centrata con il suo minimo principale, stimato sui 972 hpa, poco a sud delle coste islandesi.
Limmensa area ciclonica oceanica, tra domani e mercoledi 7, inizierà ad aspirare dal Sahara marocchino masse daria molto calde e secche, supportate in quota da una solida cupola anticiclonica, che andranno a riversarsi tra il Portogallo e la Spagna centro-meridionale, attraverso una blanda ventilazione dai quadranti meridionali.
In poche parole laria molto calda e torrida originatasi sul Sahara occidentale si eleverà in quota sullAfrica nord-occidentale per poi ridiscendere sulla penisola Iberica, riscaldandosi ulteriormente a causa delleffetto della "compressione adiabatica" della massa daria.
Nella libera atmosfera a 850 hpa (circa 1500 m.) giungerà lisoterma di +26° ad abbracciare gran parte della Spagna centro-meridionale, mentre la +28° tra giovedi 8 e venerdi 9 potrebbe arroventare i cieli dellAndalucia.
Il caldo, come capita spesso in queste situazioni, si farà molto intenso soprattutto nel sud della Spagna, in Andalucia, dove si registreranno temperature massime diffusamente sopra i +40°, con picchi fino a +42° +43°, o poco più, tra le giornate di mercoledi e giovedi.
In città come Siviglia e Cordoba, per esempio, mercoledi 7 il termometro potrebbe lambire la soglia dei +42° +43°.
Ma i +40° stavolta, visto la portata dellavvezione calda, si potranno archiviare in altre zone del paese, come la stessa capitale Madrid che tra mercoledi e giovedi dovrebbe scavalcare la soglia dei +39° allombra.
Da notare inoltre gli elevatissimi geopotenziali in quota, fino a punte di 595 dam, che accompagneranno lincursione del promontorio nord-africano sullEuropa occidentale.
Nel prossimo weekend il caldo, seppur attenuato si estenderà nuovamente al sud della Francia, alla Germania e allItalia settentrionale, per la propagazione della cupola anticiclonica in quota fino allEuropa centrale.
LItalia comunque dovrebbe essere toccata dal bordo più orientale del promontorio anticiclonico marocchino, questo vuol dire che le correnti continueranno a disporsi dai quadranti settentrionali, sia nei bassi strati che in quota, impedendo alle temperature di raggiungere picchi di caldo molto notevoli, anche se gli elevati tassi di umidità relativa renderanno il clima a tratti davvero opprimente, specie sulle regioni centro-settentrionali.
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